Collettiva PHOTOSHOT

photoshot-dicembre

Da martedì 13 a mercoledì 14 dicembre potrete di nuovo vedere esposta la mia fotografia “Malinconia” nella collettiva PHOTOSHOP, curata da Ivan Fassio e da Amalia De Bernardis al Doctor Sax a Torino.

Inaugurazione alle 17.00

PHOTOSHOT Fotografia in posa 13-14 dicembre 2016 dalle 17 alle 23 Doctor Sax_murazzi lato sx a cura di Amalia de Bernardis e Ivan Fassio con Simone Mussat Sartor, Sebastiano Pellion di Persano, Ornella Rovera, Luciano Gaglio, Roberta Toscano, Armando Riva, Silvia Vaula, Andrea Roccioletti, Greta Bertino, Cosimo Savina, Isabella Indiesigh, Hermann Reiter, Ester Pairona, Daniele D’Antonio, Gigi Galli, Andrea Massarelli, Vincenzo Bruno, Adriano Paltrinieri, Migi Catacchio, Rossella Ferrero, Gepe Cavallero, Marco Lavagetto, Raffaella Dal Toso, Vanessa De Petris, Roberto Napolitano, Enrico Carpegna, Alex Kova, Fabrizio Bertoldo

Un’installazione a muro di ventisette opere fotografiche di artisti di diverso stile e provenienza, per un allestimento polifonico che sarà protagonista e, allo stesso tempo, scenario di una serie di eventi artistici: lo spettacolo teatrale A.T. di Martina Manera la sera del 13 dicembre alle 20 e in replica alle 22 – ingresso 5 euro – , le voci dei poeti torinesi con il singolare dj set diRADIOBLUENOTE – Mixtape di Poesia e l’atto poeticoInduzioni Imperfette a cura di Davide Bava per la serata del 14 dicembre dalle 21.00. Sullo sfondo, la video-art di Sandro Sandri.

Il 13 e 14 dicembre 2016, al Doctor Sax, storico locale sul lato sinistro dei Murazzi di Torino, dove già negli anni Settanta la fucina dell’avanguardia musicale e artistica torinese elaborava commistioni e provocazioni, ritorna PHOTOSHOT. Fotografia in Posa, libera esposizione di opere di artisti fotografi, per un’elaborazione di un grande scatto di gruppo collettivo nella Torino underground. Qui, dove le correnti sotterranee e i gruppi votati alla sperimentazione preparavano la loro ascesa sulla scena indipendente nazionale e internazionale, la mostra PHOTOSHOT Fotografia in Posa vuole far rivivere lo spirito dell’incontro, la possibilità di inedite collaborazioni, la tensione multidisciplinare che anima immagine, teatro, poesia, musica. Una foto di classe, tutti in posa e, insieme, un sorso, un assaggio di libertà: per ripetersi, modificati dal confronto, nello stesso luogo e in altri momenti e situazioni. Per aprire, puntare e fissare l’obiettivo futuro!

Un’installazione a muro di ventisette opere fotografiche di artisti di diverso stile e provenienza, per un allestimento polifonico che sarà protagonista e, allo stesso tempo, scenario di una serie di eventi artistici: lo spettacolo teatrale A.T. di Martina Manera la sera del 13 dicembre alle 20 e in replica alle 22 – ingresso 5 euro – , le voci dei poeti torinesi con il singolare dj set diRADIOBLUENOTE – Mixtape di Poesia e l’atto poetico Induzioni Imperfettea cura di Davide Bava per la serata del 14 dicembre dalle 21.00.

Mise en abyme, fotografia pre-testuale per uno scatto di gruppo in un locale storico, il Doctor Sax, sulle orme delle avanguardie musicali, teatrali, visive e poetiche degli Anni Settanta e Ottanta. Una foto di classe, ricognizione generazionale, PHOTOSHOT, per mezzo dell’applicazione concreta, nel lavoro di allestimento e libera associazione sensibile e iconografica, di una serie di giochi del linguaggio, guizzi, motti di spirito, finalizzati a composizioni collettive che sembrerebbero trarre impulso dalla stessa capacità polisemica della parola shot: inquadratura, scatto, sorso, sparo e colpo. La fotografia, fondandosi necessariamente all’interno della dialettica tra atto irripetibile e memoria, basa sulla contraddittorietà il proprio carattere di arte contemporanea per eccellenza. Mostrandoci ciò che è stato, non soltanto conserva, ma ci fa percepire la caducità di ogni istante. La vita si estingue nel momento immortalante, si congela: ne rimangono le infinite possibilità di lettura, i diversi livelli di interpretazione.  Per abitare le nostre coscienze, in questo modo, ogni creazione potrà produrre una trascendenza, attraverso il baratro significante della simulazione e della scommessa linguistica, della finzione dissimulata, del progetto iniziale svelato e riproposto con ironia, autenticità, vivacità. Nell’attesa dell’avvento di queste condizioni, l’opera si porrà come fatto ludico e teatrale, musicale e poetico, da vivere insieme sul momento, in dialogo e confronto proficuo tra tematiche, forme, contenuti riaffioranti. Salvaguardando il proprio orizzonte, svincolandosi dall’alternarsi delle stagioni, l’immagine conquisterà, tanto pazientemente quanto liberamente, il proprio spazio nella percezione di ogni futuro spettatore.  

 

 

 

 

 

 

 

 

Ivan Fassio + Amalia de Bernardis

 

 

 

 

 

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